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Conosci la tua patologia, scopri i sintomi e come curarla…
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Tommaso Giacco
12/Ago/2019

Epicondilite o Gomito del tennista❗️

è una patologia da sovraccarico di un tendine al gomito

 

epicondilite, gomito del tennista, fisioterapia correggio, riabilitazione

può presentarsi per:

movimenti ripetitivi
 carichi di lavoro superiori a quelli a cui si è abituati
 un periodo di allenamento più intenso del solito
 posture lavorative che sollecitano il tendine

Si cura con:

 modifica del gesto che provoca il sintomo
 adeguamento calibrato dei carichi
 esercizio di potenziamento specifico

Cosa non fare:

 TERAPIE STRUMENTALI PASSIVE (tecar, laser, ultrasuoni…)

Perché?

pensaci un attimo 🤔🤔🤔

sei d’accordo che se il problema è dovuto ad un carico che chiede al tuo tendine più di quanto è capace di fare, la cura non può essere una terapia strumentale passiva?

infondo chi ha mai aumentato i propri muscoli e la propria forza facendosi fare un massaggio, giusto?

ALTRO APPUNTO IMPORTANTE: NO ALLE INFILTRAZIONI DI CORTISONE!!

Tutti gli studi hanno dimostrato che provocano una diminuzione del dolore all’inizio, ma un grosso aumento del dolore a distanza di 6 settimane, indebolendo il tendine

In caso di EPICONDILITE, ridare al tendine la sua forza è la via corretta!

Spesso si perde tempo con inutili e dispendiose terapie, ma per curare il gomito del tennista tutto ciò che c’è da fare è proprio gestire correttamente il carico e potenziare il tendine.

Anche il tempo passato dal momento in cui compare il dolore è significativo per capire quanto ci metterai a guarire, per questo cerca di non aspettare troppo e affidati ad un ottimo fisioterapista

Quante volte abbiamo sentito la frase:

“a volte è importante capitare nelle mani giuste”

Non sprecare il tuo tempo e i tuoi soldi, oggi la tua scelta di “CAPITARE” nelle mani giuste può essere una scelta consapevole!

CLICCA QUI per contattarci

Chiama il 3208354491 oppure il 3493321524 per una valutazione

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#fisioprocorreggio #epicondilite #correggio #carpi


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Tommaso Giacco
06/Ago/2019

L’ARTROSI DELL’ANCA (COXARTROSI): CHE COS’E’ E COME CURARLA?

La coxartrosi o artrosi dell’anca è una delle patologie muscolo-scheletriche più frequenti che colpisce le persone over 50. Comporta una degenerazione progressiva della cartilagine articolare che ricopre le superfici ossee degli elementi costituenti l’anca e si verifica pertanto usura e assottigliamento gradualmente.


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Tommaso Giacco
04/Ago/2019

La Fascite Plantare si può manifestare in diversi sport, ma soprattutto nei runner.
E’ caratterizzata da dolore nell’inserzione della Fascia Plantare (al calcagno) ai primi passi, soprattutto al mattino o dopo un lungo periodo di riposo in posizione seduta.


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Tommaso Giacco
01/Ago/2019

CURARE LA CERVICALE: conosciamola e curiamola

Il dolore al collo è un disturbo muscolo scheletrico comune e spesso una condizione disabilitante. I report annuali sulla prevalenza di disturbi nella media generale della popolazione è del 37% e una percentuale sostanziale di persone che stanno vivendo un’insorgenza di dolore al collo cercano assistenza sanitaria l’anno successivo.


Tommaso Giacco
03/Giu/2019

La tendinopatia achillea è una condizione patologica che si presenta a carico del Tendine d’Achille, con dolore nel punto di inserzione del tendine sul calcagno (dietro al tallone) o a volte a circa metà del tendine, con un’estensione della zona dolorosa di circa 2 cm.

Le caratteristiche che distinguono tale patologia sono:

  • dolore di notte (in fase acuta, i primi 3-5 giorni)

  • dolore mattutino

  • dolore che migliora camminando o “scaldando il tendine”

  • dolore che peggiora alla fine dell’attività (“raffreddandosi”)

 

PERCHE’ SI SVILUPPA QUESTA CONDIZIONE?

Si è visto che la maggior parte delle volte, questo problema si presenta per una scorretta gestione del carico di lavoro:

  • svolgimento di un’attività alla quale non siamo abituati

  • aumento del carico (numero di ripetizioni, distanza percorsa, aumento della velocità della corsa) non graduale

  • cambio delle calzature

Spesso il paziente trascura questa problematica, proprio per la peculiare caratteristica che quando il tendine si “scalda” il dolore diminuisce o sparisce. Tutto questo però provoca nel tempo una degenerazione delle fibre del tendine, fino a (nei casi più gravi) alla rottura parziale o totale del tendine, che richiede quindi un’intervento chirurgico di riparazione detto tenodesi.

COME CURARE IL TENDINE D’ACHILLE?

I farmaci (antinfiammatori) non sono indicati per la cura di questa patologia, in quanto coprono i sintomi dolorosi e aumentano il rischio da parte del paziente di fare attività che richiedono un carico di lavoro non adeguato non sentendo dolore sotto copertura farmacologica. Lo stesso avviene in caso di infiltrazioni di cortisone che per lo più cristallizzano il tendine e lo espongono a maggiore rischio di rottura (soprattutto sul tendine già degenerato) nell’arco delle prime 6 settimane dalla somministrazione.

Le infiltrazioni di PRP (fattori di crescita) oltre che costose si sono rilevate poco efficaci nella cura di questa condizione tendinea.

Le terapie strumentali come Tecar, Laser, Laser Yag ad alta potenza, Ultrasuoni, ecc NON sono efficaci come qualsiasi altra terapia passiva, in quanto non potenziano il tendine. Inoltre tali terapie se associate all’esercizio terapeutico, che rappresenta la scelta migliore, non aggiungono nessun vantaggio in termini di riduzione del dolore e tempi di guarigione. Soldi buttati insomma!!!

LA CURA migliore al momento descritta in letteratura è data da un programma terapeutico basato sulla correzione dei fattori biomeccanici predisponenti al sovraccarico tendineo (valutazione delle calzature e del corretto schema motorio), dall’esercizio terapeutico isotonico o eccentrico, in base alla fase di tendinopatia:

  • reattiva

  • mancata riparazione

  • reattiva su una mancata riparazione

  • degenerativa

graduato dal fisioterapista esperto con regole specifiche di rispetto del dolore

L’esercizio terapeutico prevederà una progressione di carico che parte dal gesto selettivo fino ad arrivare a quello pliometrico ed esplosivo sport-specifico e funzionale.

Curare un tendine non è semplice, si rischia di spendere tanti soldi e di perdere tanto tempo.

Affidarsi ad un Fisioterapista esperto di tendinopatie è la scelta migliore per la propria salute e perchè no, anche in termini economici.

Per una valutazione del tuo problema puoi prenotare online sul nostro sito www.fisioprocorreggio.it oppure puoi telefonare ai numeri

3208354491

3493321524

Siamo in Via Carletti 2/A – 42015 – Correggio (RE)


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Tommaso Giacco
15/Gen/2019

Che cos’è una Distorsione di Caviglia?

Distorsione laterale della caviglia, con lesione del legamento peroneo-astragalico

La distorsione del comparto laterale della caviglia (vedi foto), è la lesione muscoloscheletrica più comune e frequente che riguarda gli arti inferiori e si verifica quando l’articolazione della caviglia si piega o si torce in modo eccessivo.

Se è forzatamente portata ad andare oltre il proprio range di movimento, i muscoli, i legamenti e i tendini che la compongono possono subire delle lesioni che vanno dallo stiramento alla rottura.


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In poche parole


FisioPro Correggio, è un centro Fisioterapico d’eccellenza, specializzato nella riabilitazione Ortopedica e dello Sportivo

La nostra Mission Aziendale è:

meno sedute possibili nel minor tempo possibile




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