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Distorsione di Caviglia: qual è il trattamento più efficace?

26 Aprile 2017 by Tommaso Giacco0
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COS’È UNA DISTORSIONE DI CAVIGLIA?

La distorsione alla caviglia è la perdita dei rapporti articolari tra le ossa distali della gamba (Tibia Perone) e il primo osso del piede, l’astragalo (tale tipologia di distorsione  prende il nome di “Distorsione Tibio Tarsica”). 

SINTOMI PRINCIPALI DI UNA DISTORSIONE DI CAVIGLIA

Si stima che in Italia ci siano più di 10.000 distorsioni di caviglia all’anno, delle quali nella maggior parte dei casi il piede ruota internamente andando a lesionare i legamenti situati sulla parte esterna del piede (distorsione in inversione).

In base alla gravità dell’infortunio si possono presentare diverse tipologie di sintomi:

o    Dolore molto forte e acuto che si irradia al piede, ai malleoli e in alcuni casi anche alla gamba

o    Gonfiore accompagnato spesso da edema che avvolge il comparto laterale e mediale del piede fino ad avvolgere la zone calcaneare e malleolare

o    Presenza di un versamento di sangue o livido abbastanza importante (da indagare eventuale lesione legamentosa)

o    Difficoltà nel muovere l’articolazione e limitazione funzionale dovuta al gonfiore e al dolore che si avverte al tatto, all’appoggio e al movimento

o    Instabilità dell’articolazione tibio tarsica che si può avvertire anche quando le altre sintomatologie si sono risolte e che risulta essere un fattore di rischio molto importante per le recidive

Gli sport dove questo trauma è più frequente, in ordine crescente, sono:

-pallavolo (56%)

-basket (55%)

-calcio (51%)

-corsa di resistenza (40%)

L’evento traumatico può portare, nella caviglia di un atleta, ad una patologia articolare, che possiamo suddividere in due quadri:

  • lassità, con lesioni capsulari, distensioni e lacerazioni dei legamenti del comparto laterale (esterno) e mediale (interno) della tibiotarsica, che determinano una escursione articolare oltre i limiti fisiologici;
  • instabilità, che l’atleta avverte come un segno di cedimento articolare durante il gesto sportivo (possibile segno di una rottura più o meno totale dei legamenti).

 

Un metodo efficace in fase acuta immediatamente successiva all’infortunio, risulta essere la tecnica P.R.I.C.E.

La sigla P.R.I.C.E. sta per Protection (Protezione), Relax (Riposo), Ice (Ghiaccio), Compression (Compressione), Elevation (Elevazione), tutte componenti che applicate contemporaneamente tendono alla riduzione del dolore e dell’edema.

Protezione (Protection): va dall’immobilizzazione provvisoria con stecche a utilizzo di tutori e ortesi

Riposo (Relax): limitazione in senso generale delle attività fisiche, questo non significa che l’atleta resta fermo completamente ma che solo la parte lesa osservi un totale riposo. Nonostante sia stato dimostrato che la mobilizzazione sia decisamente più efficace della immobilità completa in termini di cicatrizzazione tissutale, spesso se non graduale la mobilizzazione può trasformarsi in sovraccarico funzionale.

Il Ghiaccio (Ice): Generalmente le applicazioni di ghiaccio vengono praticate subito dopo l’infortunio al fine di limitare l’emorragia con una vasocostrizione locale ed il dolore legato all’edema. I tempi di applicazione variano dai 10 ai 15.

Elevazione (Elevation), elevare l’arto verso l’alto significa annullare la forza di gravità ed il ristagno ematico, anche il sistema linfatico beneficia dell’elevazione. Nessuna elevazione si avrà nel porre l’arto inferiore esteso e appoggiato su una sedia da seduto, ma per elevazione si intende la posizione dell’arto sopra il livello del cuore (paziente semi disteso con arto inferiore elevato).

TRATTAMENTO

Un mancato riconoscimento di eventuale lacerazione legamentosa e un incongruo trattamento espone l’atleta al rischio di instabilità cronica della caviglia, rischio molto grave per il futuro dell’atletaVi è, pertanto, un numero significativo di studi di ricerca che esaminano le strategie per il trattamento e la prevenzione delle distorsioni acute e ricorrenti, altrimenti noto come instabilità cronica della caviglia (CAI).

Nei 46 studi analizzati, il rinforzo muscolare era considerato importante nel prevenire il ripetersi della distorsione, per quanto riguarda, invece, dolore, gonfiore e funzione dopo distorsione acuta, c’era una forte evidenza di farmaci antinfiammatori non steroidei e mobilizzazione precoce, con prove a supporto dell’esercizio terapeutico e delle tecniche di terapia manuale.

Prove contrastanti riguardo l’efficacia della chirurgia e dell’agopuntura per il trattamento delle distorsioni acute della caviglia, prove insufficienti a sostegno dell’uso degli ultrasuoni nel trattamento delle distorsioni acute della caviglia.

 

Br J Sports Med. 2017 Jan;51(2):113-125. doi: 10.1136/bjsports-2016-096178. Epub 2016 Oct 8.
Treatment and prevention of acute and recurrent ankle sprain: an overview of systematic reviews with meta-analysis.
Doherty C1Bleakley C2Delahunt E3,4Holden S3.

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