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Verso un quadro clinico integrato per pazienti con dolore alla spalla

5 Agosto 2018 by Tommaso Giacco0
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Il dolore alla spalla è una condizione muscoloscheletrica comune che influisce negativamente sulla funzione dell’intero arto superiore, coinvolgendo dal 7 al 26% della popolazione, aumentando con l’età. Il sintomo descritto è “dolore fastidioso”.

Questo articolo si pone come scopi:

  1. descrivere la ragione dell’attuale caos diagnostico
  2. presentare le nuove proposte diagnostiche descritte in letteratura
  3. integrare le singole proposte in un quadro completo, al fine di aiutare i fisioterapisti nella presa in carico del paziente.

E’ valido l’attuale processo di diagnosi di dolore alla spalla?

L’attuale valutazione del paziente si basa su vari fattori: anamnesi del paziente, stato psicosociale, dolore. Oltre a questi fattori si aggiungono i test clinici, per identificare le strutture anatomiche coinvolte secondo i sintomi del paziente.

Nella pratica clinica, l’imaging diagnostico è considerato svolgere un ruolo essenziale nella valutazione dei pazienti con disturbi muscolo-scheletrici. Lenza et al. ha affermato che la risonanza magnetica e l’ecografia sono utili strumenti per identificare le grandi lacerazioni della cuffia dei rotatori. Le prestazioni diagnostiche dell’imaging diminuiscono in linea con la riduzione della dimensione della lesione.

Alcuni studi osservazionali confermare questa prospettiva: Girish ha dichiarato che fino a 2/3 delle persone con una lesione della cuffia dei rotatori sono asintomatiche e le lacerazioni della cuffia dei rotatori sono comuni nella popolazioni sintomatica e asintomatica.

Processo di Valutazione

La mancanza di affidabilità dei test clinici e l’utilità limitata dell’imaging diagnostico ha portato alcuni autori a suggerire l’integrazione di diverse strategie di valutazione, più pragmatiche e focalizzate sui risultati della valutazione funzionale. Si è tentato di superare i limiti della classificazione esclusivamente meccanicistica, creando una struttura per la valutazione e il trattamento del dolore di spalla che integri e includa gli aspetti presi in esame in a prospettiva bio-psicosociale, tali aspetti sono Anamnesi, valutazione, triage e trattamento.

ANAMNESI – → elemento determinante per la valutazione del paziente con disturbi muscoloscheletrici.

caratteristiche dei sintomi – → Informazioni specifiche relative a disturbi e sintomi del dolore devono essere studiati durante il colloquio con il paziente: insorgenza, qualità, comportamento 24 h, localizzazione, fattori attenuanti e aggravanti, presenza di red flags. Inoltre, l’identificazione del meccanismo del dolore del paziente potrebbe aiutare i fisioterapisti a migliorare e gestire la SP e mirare in modo più adeguato al trattamento.

  • Durante l’anamnesi, è essenziale indagare l’aspettativa, le preferenze e la presenza di fattori psicosociali (bandiere gialle) del paziente per guidare le successive migliori decisioni di trattamento e ridurre il rischio del paziente a sviluppare disabilità a lungo termine.
  • Inoltre, la predominanza di specifici fattori psicologici quali elementi personali e ambientali, deve essere analizzata (cattiva salute generale percepita, evitamento dell’attività per paura del dolore e del danno, bassa soddisfazione lavorativa, maggiore indice di massa corporea, scarso sostegno sociale, problemi personali: alcol, finanze, coniuge).

VALUTAZIONE FISICA

La valutazione fisica è costituita da: motilità attiva e passiva della spalla e movimenti della colonna vertebrale cervicale, valutazione del ROM articolare e forza dei muscoli della spalla.

La Valutazione fisica dovrebbe esplorare i movimenti del paziente, provocatori di dolore. La valutazione fisica ha anche lo scopo di confermare la presenza di segni di sensibilizzazione centrale (CS) sospettati durante anamnesi, come gonfiore, debolezza o rigidità del segmento interessato, mancanza di corrispondenza tra movimenti specifici e dolore.

Il fisioterapista dovrebbe escludere le Red Flags, quindi distinguere i pazienti, classificabili come dolore specifico alla spalla, con segni e sintomi muscoloscheletrici di disfunzione per la quale è necessario il rinvio a una valutazione ortopedica prima di stabilire a trattamento fisioterapico.

DOLORE NON SPECIFICO ALLA SPALLA

In tale dolore sarebbe opportuno trattare pazienti attraverso: educazione, de-sensibilizzazione e gestione del carico. Educazione: importante informare i pazienti sulla loro condizione clinica, evitando un’eccessiva terminologia biomedica.

In presenza di un’alta predominanza di bandiere gialle, il paziente deve essere monitorato e istruito, modificando eventuali condizioni disfunzionali e aspettative sovrastimate.

Limitazioni

Diverse limitazioni hanno colpito questo lavoro:

1) si basa sull’opinione di un esperto

2) è stato creato senza un consenso internazionale metodologico

3) la selezione di articoli pertinenti era basata sulla revisione della letteratura rispetto ad una revisione sistematica;

Conclusioni

L’integrazione di vari approcci nella clinica potrebbe aiutare ad orientare i fisioterapisti verso un approccio più bio-psicosociale e pragmatico. In futuro, il dolore di spalla non specifico e le sue peculiarità dovrebbero essere prese in carico in studi di ricerca diagnostica e prognostica.

Fonte:

Towards an integrated clinical framework for patient with shoulder pain
Diego Ristori1,7, Simone Miele2,7, Giacomo Rossettini3,7, Erica Monaldi4,7, Diego Arceri5,7 and Marco Testa6,7*


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